Un giorno, all’età di quattro anni circa, i miei genitori mi hanno visto assorta davanti ad un poster, appeso in cameretta, con le foto di alcuni animali: non li stavo solo osservando, stavo provando a leggerne i nomi.

Da allora non c’è stato giorno della mia vita in cui io non abbia letto qualcosa. E non intendo cartelli stradali, istruzioni, bugiardini, e-mail di lavoro…: intendo libri.

Pagine di libri.

Le pagine di uno (o più) libri mi accompagnano nella giornata quotidianamente: una pagina sola, magari, nei periodo più faticosi in cui ho poco tempo anche per dormire; alcune decine nei momenti più sereni e durante i viaggi.

Per me è una grande fortuna, questa.

Durante gli anni del liceo – sommersa tra i numerosi volumi…voluminosi – o dell’università – avete idea di quanto pesi un codice commentato? – magari ero meno consapevole e convinta della mia fortuna, ma di certo lo sono oggi.

Tutto ciò ho letto e leggo mi ha fatto diventare quello che sono (nel bene e nel male, forse, ma tant’è).

Tutto ciò che ho letto e leggo è stato parte della mia vita in ogni momento: negli incontri, nelle esperienze, nelle passioni che coltivo, nelle persone che ho incontrato, nei viaggi.

Grazie ai libri ho conosciuto storie, persone, luoghi: con loro mi sono emozionata, di loro mi sono innamorata, a loro sono grata.

I libri sono anche lo sfondo – in senso letterale – di luoghi fantastici come il Bibliobar Roma (nello scatto di copertina): prima o poi lì presenterò un libro (non necessariamente il mio, ma magari sì)

L’amore per la lettura ha permesso a me, Laura e Vicky di creare il nostro “Mi presti un libro da leggere?” e da lì sono nati tanti incontri.

Appassionata della carta e del suo odore inconfondibile, porto sempre con me un libro nella borsa o nello zaino o in auto, per leggere in un qualunque momento di attesa (no, non MENTRE guido!) e soprattutto ne porto molti con me in viaggio.

Volete mettere, tra l’altro, la gioia incontenibile di vedere una dedica sulla prima pagina di quel libro che tanto ti ha colpito? Se poi si tratta di persone che stimi e grazie alle quali continui a sognare e a trovare la bellezza attorno a te (come è successo a me con Lorenzo Marone e Linus, tra gli altri), questo vale ancora di più.

Se poi dentro ad un libro (nel caso specifico, “Arriva Sanchez” curato da Le Sfogliatelle) trovi anche il tuo nome, la festa è grande.

Per tutti questi motivi, per me – anche se so che la frase potrebbe apparire banale – la Giornata mondiale del libro è tutti i giorni.

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